Riabilitazione e tecnologie
MyBodyTone: stimolazione muscolare magnetica ad alta intensità per il core
Risposta rapida
MyBodyTone è un'apparecchiatura di stimolazione muscolare magnetica ad alta intensità (HI-EMT): un applicatore genera un campo magnetico pulsato che induce nei nervi motori una corrente e produce contrazioni muscolari involontarie, ripetute, senza elettrodi sulla pelle. Nel percorso della diastasi viene proposta nella pre-abilitazione e nella ri-abilitazione per il tono dei muscoli del tronco. Non riduce la distanza fra i muscoli retti.




Che cos'è MyBodyTone e su quale principio fisico lavora?
MyBodyTone è un'apparecchiatura di stimolazione muscolare magnetica ad alta intensità (HI-EMT, high-intensity electromagnetic therapy). Un applicatore, appoggiato sulla zona da trattare e tenuto da una fascia, genera un campo magnetico pulsato dell'ordine di 1-2 tesla. Per induzione elettromagnetica il campo produce nei tessuti una corrente che depolarizza i nervi motori: il muscolo si contrae in modo involontario, con una frequenza e un'intensità impostate dall'operatore. Non ci sono elettrodi sulla pelle né passaggio diretto di corrente attraverso la cute.
Le contrazioni indotte sono ripetute per tutta la seduta e coinvolgono anche fasci muscolari profondi difficili da reclutare volontariamente. L'interesse nel percorso della diastasi sta in una caratteristica specifica: la contrazione avviene con la persona distesa e rilassata, senza il gesto del crunch e senza l'aumento di pressione intra-addominale che gli esercizi classici producono sulla linea mediana.
Lo studio la impiega nel percorso di pre-abilitazione e ri-abilitazione, in associazione alla ginnastica ipopressiva, per il tono dei muscoli del tronco (retti, obliqui, trasverso). Non modifica la linea alba né la distanza fra i muscoli retti.

Come si usa prima e dopo l'intervento, quante sedute servono e che cosa si percepisce?
Prima dell'intervento viene proposta a partire da circa tre mesi prima, con un ciclo di otto-dodici sedute: l'obiettivo è il tono della muscolatura del tronco, che la diastasi e il divieto di eseguire addominali classici tendono a far perdere. Dopo l'intervento si riprende nella riabilitazione, con il via del chirurgo, a intensità basse e progressive con l'avanzare della cicatrizzazione, fino alle soglie piene quando la riparazione è matura.
Una seduta dura circa trenta minuti. La persona è distesa e percepisce contrazioni intense, ritmiche, non dolorose; nei giorni successivi può comparire indolenzimento muscolare simile a quello di un allenamento. Numero di sedute e progressione si definiscono con il chirurgo e il terapista alla visita.
Quali sono i limiti, quando non è indicato e qual è il livello di evidenza?
Livello di evidenza. Non esistono studi controllati che dimostrino un effetto di questo trattamento sulla diastasi; viene proposto come supporto al percorso riabilitativo. Gli studi disponibili sulla stimolazione magnetica ad alta intensità riguardano soprattutto lo spessore muscolare e il grasso sottocutaneo in piccoli gruppi di persone sane, con misure a breve termine: non dimostrano una riduzione della distanza fra i retti né un vantaggio sull'esito dell'intervento.
Che cosa non fa. Non chiude la diastasi, non sostituisce l'esercizio attivo e il controllo della pressione addominale che si apprendono con la riabilitazione, non elimina il grasso né la cute in eccesso.
Quando non è indicato. Pacemaker, defibrillatori e altri dispositivi elettronici impiantati, protesi o mezzi di sintesi metallici nell'area, gravidanza, neoplasie attive, epilessia, ernie non ancora trattate nella zona di applicazione, ferite non chiuse. Le reti in materiale sintetico non metallico non sono una controindicazione; si attende comunque il via del chirurgo.
La forma e la funzione. Questo sito si occupa della funzione della parete addominale. Gli impieghi della stimolazione magnetica con finalità estetica (definizione muscolare, rimodellamento) appartengono alla medicina estetica e sono trattati sul sito del Dott. Fiori dedicato alla forma, federico-fiori.it.
Domande frequenti
MyBodyTone può peggiorare la diastasi?
Con i parametri impostati dal terapista le contrazioni indotte avvengono a persona distesa, senza il gesto del crunch e senza l'aumento di pressione intra-addominale degli esercizi classici. Per questo viene proposto anche quando gli addominali tradizionali sono sconsigliati; la valutazione preliminare esclude i casi in cui non è indicato.
Quante sedute servono prima dell'intervento?
Di norma un ciclo di otto-dodici sedute distribuite nei tre mesi precedenti, integrate con la ginnastica ipopressiva. La progressione dipende dal tono di partenza e dalla data dell'intervento.
Ci sono controindicazioni?
Pacemaker, defibrillatori e altri dispositivi elettronici impiantati, protesi metalliche nell'area, gravidanza, neoplasie attive ed epilessia. Le reti in materiale sintetico non sono una controindicazione.
MyBodyTone cura la diastasi?
No. Agisce sul tono dei muscoli del tronco; la diastasi riguarda la linea alba, cioè la fascia fra i muscoli retti. Non esistono studi controllati che dimostrino un effetto sulla distanza fra i retti.