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Ginnastica addominale ipopressiva: che cos'è e come aiuta con la diastasi

Risposta rapida

La ginnastica addominale ipopressiva è un metodo di esercizi posturali e respiratori, con apnea espiratoria, che riduce la pressione dentro l'addome e aumenta il tono di base di trasverso, obliqui, retti e pavimento pelvico. Non chiude la diastasi, la cui cura è chirurgica, ma fa lavorare bene la parete prima e dopo l'intervento e riduce i sintomi.

La ginnastica addominale ipopressiva
In che cosa consiste la GAH: posture e apnea espiratoria
I benefici della ginnastica ipopressiva

Che cosa si può fare per far lavorare bene la parete quando c'è una diastasi?

L'unica terapia in grado di guarire una diastasi e ripristinare l'integrità dell'abdominal core è la terapia chirurgica. Ma che cosa si può fare per far lavorare correttamente la muscolatura della parete addominale anteriore quando si ha una diastasi?

La Ginnastica Addominale Ipopressiva© (GAH) del Dott. Marcel Caufriez è stata studiata e messa a punto per i suoi effetti benefici sulla fascia addomino-pelvica, a partire dalle tecniche ipopressive chiamate «aspirazione diaframmatica». Queste vennero sviluppate negli anni Ottanta presso l'Università belga e il dipartimento di uro-ginecologia dell'ospedale Erasme a Bruxelles, dove venivano utilizzate per la riabilitazione dopo il parto.

In cosa consiste la ginnastica addominale ipopressiva (GAH)?

La ginnastica addominale ipopressiva prevede una serie di esercizi ritmici, ripetitivi e sequenziali con una forte valenza posturale, volti a diminuire e a gestire la pressione nella cavità addominale, determinando un incremento del tono muscolare della fascia addominale (muscolo trasverso, obliqui e retti) e del pavimento pelvico.

Si tratta di un vero e proprio metodo di riprogrammazione posturale globale, che utilizza una serie di posture e la messa in tensione di gruppi muscolari cosiddetti ipopressivi, associandoli a un'apnea espiratoria.

Gli esercizi della GAH agiscono sulla respirazione: stimolano i centri espiratori del tronco cerebrale e inibiscono quelli inspiratori.

L'insieme della stimolazione posturale e della stimolazione respiratoria determina, a più o meno lungo termine (in media sei mesi), una tonificazione significativa del pavimento pelvico (aumento medio del 58% del tono basale) e della fascia addominale (diminuzione dell'8% in media del perimetro del girovita).

Postura ipopressiva: apnea espiratoria e apertura delle coste attivano il muscolo profondo

Quali sono i benefici della ginnastica addominale ipopressiva?

  • attivazione tonica della fascia muscolare addominale, che la rende competente nella gestione degli aumenti di pressione senza aumentare la pressione sugli organi interni del bacino;
  • riduzione del diametro della cintura addominale;
  • prevenzione del mal di schiena;
  • riduzione della diastasi dei retti;
  • prevenzione dell'incontinenza urinaria e delle ptosi viscerali, attivando in forma riflessa i muscoli del pavimento pelvico;
  • decompressione dei gangli linfatici della pelvi, con miglioramento della circolazione degli arti inferiori.

La diastasi dei retti si manifesta soprattutto in presenza di un'importante ipotonia della fascia addominale; il trattamento migliore sarà quindi costituito da un'attivazione delle fibre toniche del muscolo. La ginnastica addominale ipopressiva risulta particolarmente adatta al recupero funzionale della muscolatura addominale e al miglioramento del suo tono di base: è una ginnastica posturale che riporta equilibrio tra i muscoli della catena anteriore, migliorandone il tono, e i muscoli della catena posteriore, diminuendone la tensione.

La risoluzione della diastasi è ovviamente di competenza chirurgica; tuttavia praticare la ginnastica addominale ipopressiva aiuta a migliorare la funzionalità dei muscoli sia prima dell'intervento sia successivamente, come parte del percorso di pre-abilitazione e riabilitazione. Le sessioni individuali e di gruppo si concordano dalla pagina Contatti.

Domande frequenti

La ginnastica ipopressiva chiude la diastasi?

Riduce la separazione lieve e migliora molto la gestione della pressione e i sintomi, ma non accorcia una fascia molto distesa: oltre una certa ampiezza la cura è chirurgica. Resta l'attività più adatta prima e dopo l'intervento.

Quando si può iniziare dopo il parto?

Di norma dopo il via del medico, sei-otto settimane dopo un parto naturale e un po' più tardi dopo un cesareo, partendo dalla respirazione e dalle posture più semplici con un istruttore certificato.

Quante sedute servono e ogni quanto?

I risultati misurabili compaiono in media dopo sei mesi di pratica regolare, con due-tre sessioni a settimana di venti-trenta minuti. Le prime sedute vanno guidate; poi la pratica può continuare a casa.

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Testi a cura del , chirurgo della parete addominale, Milano. Aggiornato il 9 ottobre 2026.