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MyLipolaser: laser a bassa potenza sul grasso sottocutaneo

Risposta rapida

MyLipolaser è un'apparecchiatura a luce laser a bassa potenza (low-level laser) applicata sulla cute: l'ipotesi d'azione è un rilascio di trigliceridi dagli adipociti sottocutanei, poi smaltiti per via linfatica. Nel percorso della diastasi viene proposta, in casi selezionati, nella fase di pre-abilitazione per il pannicolo adiposo addominale. Non è un trattamento per perdere peso e non agisce sulla diastasi.

Seduta di MyLipolaser: i pannelli laser appoggiati sull'addome della persona distesa
Il dispositivo MyLipolaser con i pannelli emettitori prima dell'applicazione
Icona stilizzata di un fulmine: simbolo dell'energia luminosa a bassa potenza
Metro da sarta attorno alla vita: il grasso localizzato si misura in centimetri, non in chili

Che cos'è MyLipolaser e su quale principio fisico lavora?

MyLipolaser è un'apparecchiatura a luce laser a bassa potenza (in letteratura low-level laser therapy, LLLT) con pannelli emettitori che si appoggiano sulla cute della zona da trattare. La luce, a lunghezza d'onda nel rosso o vicino infrarosso, attraversa i primi millimetri di pelle e raggiunge il tessuto adiposo sottocutaneo. Non taglia, non riscalda in modo significativo e non asporta tessuto.

L'ipotesi d'azione descritta dai produttori e da alcuni studi sperimentali è che la luce induca negli adipociti la formazione di pori transitori nella membrana, con fuoriuscita di trigliceridi nel liquido interstiziale, da cui vengono drenati per via linfatica e metabolizzati. Il tessuto adiposo non viene distrutto: le cellule restano, con un volume ridotto. Per questo l'effetto è reversibile se alimentazione e attività fisica non lo sostengono.

Rientra fra le apparecchiature che lo studio impiega nel percorso di pre-abilitazione e ri-abilitazione, con un ruolo circoscritto: ridurre, quando è indicato, lo spessore del pannicolo adiposo addominale nelle settimane che precedono la riparazione della diastasi. Non ha alcun effetto sulla linea alba né sulla distanza fra i muscoli retti.

In quale fase viene proposto, quante sedute servono e che cosa si percepisce?

Viene proposto, in casi selezionati, nella fase di pre-abilitazione: la valutazione chirurgica stabilisce se lo spessore del grasso sottocutaneo addominale è tale da rendere utile una riduzione prima dell'intervento. Il protocollo abituale prevede un ciclo di sei-dieci sedute, a cadenza settimanale o bisettimanale, della durata di venti-trenta minuti ciascuna, abbinato a camminata o attività aerobica leggera nelle ore successive per favorire lo smaltimento dei grassi rilasciati.

Durante la seduta la persona è distesa; i pannelli vengono appoggiati sull'area e tenuti in posizione. La sensazione riferita è di solito un lieve tepore o nessuna sensazione. Al termine si riprendono le normali attività. Possono comparire arrossamento transitorio della cute o, raramente, lieve indolenzimento.

PrincipioLuce laser a bassa potenzaRosso e vicino infrarosso, applicata sulla cute senza incisioni.
FasePre-abilitazioneNelle settimane prima dell'intervento, in casi selezionati.
SeduteSei-dieciVenti-trenta minuti, una o due a settimana.
PercezioneLieve teporeRipresa immediata delle attività.
Illustrazione: la luce laser a bassa potenza attraversa la cute e raggiunge gli adipociti sottocutanei

Quali sono i limiti, quando non è indicato e qual è il livello di evidenza?

Livello di evidenza. Non esistono studi controllati che dimostrino un effetto di questo trattamento sulla diastasi; viene proposto come supporto al percorso riabilitativo. Per la riduzione del grasso localizzato gli studi disponibili sul laser a bassa potenza sono di piccole dimensioni e con risultati non uniformi: l'effetto, quando presente, è modesto e dipende da alimentazione e attività fisica. Lo studio non attribuisce a MyLipolaser alcun effetto sull'esito dell'intervento chirurgico.

Che cosa non fa. Non fa perdere peso, non elimina la cute in eccesso, non sostituisce la lipoaspirazione quando i volumi sono importanti e non corregge la diastasi, che è un problema della fascia e non del grasso.

Quando non è indicato. Gravidanza e allattamento, neoplasie attive o in trattamento, pacemaker e dispositivi elettronici impiantati, gravi malattie epatiche e renali, fotosensibilità o terapie fotosensibilizzanti, infezioni o ferite aperte nella zona. La valutazione medica preliminare verifica l'idoneità e, soprattutto, se il trattamento ha senso nel caso specifico.

La forma e la funzione. Questo sito si occupa della funzione della parete addominale: la diastasi, la sua riparazione e il percorso che la accompagna. Gli aspetti morfologici ed estetici del tronco e del profilo corporeo, compresi i trattamenti sul grasso localizzato con finalità estetica, sono trattati sul sito di chirurgia plastica ed estetica del Dott. Fiori, federico-fiori.it.

Domande frequenti

MyLipolaser sostituisce la lipoaspirazione?

No. Agisce su accumuli modesti senza incisioni; per volumi di grasso importanti o per rimodellare il profilo serve la lipoaspirazione, eventualmente associata alla riparazione della parete. La scelta si fa alla visita.

Quante sedute servono?

Di norma un ciclo di sei-dieci sedute a cadenza settimanale o bisettimanale, personalizzato in base all'area e all'obiettivo, integrato con attività fisica e alimentazione corretta per favorire lo smaltimento dei grassi rilasciati.

Ci sono controindicazioni?

Il trattamento non si esegue in gravidanza, in presenza di neoplasie attive, pacemaker o gravi malattie epatiche e renali. La valutazione medica preliminare verifica l'idoneità.

MyLipolaser cura la diastasi?

No. La diastasi riguarda la linea alba, cioè la fascia che unisce i muscoli retti; il laser a bassa potenza agisce sul grasso sottocutaneo. Non esistono studi controllati che dimostrino un effetto sulla diastasi.

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Testi a cura del , chirurgo della parete addominale, Milano. Aggiornato il 9 ottobre 2026.